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3. Giovanna Fortuzzi

Socio

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*Avviso – Periodo Covid-19

In questo periodo particolare, consapevole della necessità di attenersi scrupolosamente alle forme di tutela collettiva richieste, ma anche dell’importanza di sostenere la continuità dei percorsi avviati con le persone, continuo a esercitare l’attività di counseling e mediazione via Skype.

Di fronte a naturali perplessità in merito, invito a riservarsi l’opportunità di provare e valutare personalmente.

Anche io tempo fa, ho nutrito personali resistenze rispetto alla sessione in remoto, ma da anni seguo persone a distanza in Francia, America e Corea, e questo mi ha fatto scoprire  che le potenzialità del contatto umano non si arrestano a prescindere dalla presenza fisica, perché riguardano connessioni umane che si attivano direttamente grazie alla natura dell’approccio, alla qualità dell’ascolto e all’affinità fra le persone e il counselor o mediatore.

Grazie per l’attenzione e buona resilienza!

Chi sono

Counsellor, formatrice, mediatrice familiare, conduttrice di gruppi di parola per figli di genitori separati o divorziati, coordinatrice genitoriale… tante diciture. In effetti amo profondamente il mio lavoro nella relazione di aiuto e persevero nella mia formazione permanente.

Sono in contatto con persone comuni, come me, che si trovano ad attraversare crisi esistenziali, persone che cercano qualcuno che ascolti e che si interessi alle loro difficoltà ed esperienze, con la voglia di capire e aiutare a capire; portandole a gettare ponti su altre possibilità di uscita, diverse da quell’unica, sola, possibile, intravista.

Ho un ‘considerevole’ numero di anni e, guardando indietro, mi ritrovo radicata e nutrita da valori che vengono da lontano, almeno quanto me, o forse di più: educazione e autoeducazione; ricchezza che deriva dall’attraversare cambiamenti dando loro un significato evolutivo; curiosità sulle alchimie dell’uomo e della vita; creatività e ricerca del bello a cui cerco di dar forma, nella mescolanza della professione con la manualità e l’arte; contatto con la natura (sono una dei fondatori di un cohousing in campagna).

L’intreccio dei fili mi ha spinta a lavorare con le persone, assieme a loro, attraverso di loro. Singoli, coppie, gruppi legati a un interesse comune, famiglie e genitori che si possono trovare di fronte alla scoperta della crescita dei propri figli. E ancora mi inchino alla potenza, alla difficoltà e allo stimolo del contatto con i passaggi evolutivi che infrangono regole, che portano fatica e crescita. Adolescenti, giovani adulti, personalità mature ma in divenire, attraversate da eventi interiori ed esterni della propria vita.

Amo incoraggiare il dialogo tra resistenza e timore, aspettativa e desiderio di scoprire il coraggio di sé. Nei miei incontri professionali, mi piace sostenere l’emergere della parte creativa della storia esistenziale, quella che nella crisi pretende di essere vista e che è capace di riflettere pensieri e direzioni che liberano iniziativa ed energia.