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by COMEFO

Un percorso volto a:



  • accompagnare all’ideazione e progettazione di nuovi percorsi per il benessere della città di Vicenza verso una dimensione urbana sempre più a misura di cittadino: un esempio di partecipazione della comunità alle scelte di governo, di sostenibilità, di tutela, di valorizzazione e promozione del territorio e dei suoi patrimoni paesaggistici e artistici, di garanzia dei diritti di tutti ed in particolare delle fasce più deboli della popolazione, di sviluppo economico, culturale e sociale.

  • rivisitare e sperimentare una nuova modalità di implementazione dei servizi che il Comune, direttamente o tramite terzi, mette a disposizione dei propri cittadini.

  • sostenere una programmazione capace di collegare finalità generali, obiettivi specifici, risorse e metodologia per generare una città solidale.

  • Facilitare gruppi di cittadini-professionisti-istituzioni-privato sociale, associati per oggetto d’interesse, rispetto al vivere e abitare a Vicenza.

  • Elaborare vision co-partecipate e azioni generative di appartenenze, solidarietà e tolleranza.

  • Formare le assistenti sociali verso un modello partecipativo che si offra come nuovo strumento di programmazione sociale.

by COMEFO

Convenzione con Università Cattolica di Milano per una Ricerca-Azione


«Le family group conferences: un nuovo modello operativo in tutela dei minori»
Rapporto di collaborazione scientifica per la realizzazione di un progetto congiunto di ricerca-azione.

Le FamilyGroup Conferences (FGC) costituiscono uno strumento di lavoro fondamentale nella gran parte del mondo occidentale per affrontare situazioni critiche nei percorsi di tutela dei minori. Si basano sui principi di centralità del nucleo familiare, di valorizzazione delle competenze esperienziali, di promozione condivisa del benessere del minore e di sostegno alle relazioni familiari.
Questi principi si concretizzano nell’idea che gli operatori dei Servizi debbano costruire in partnership con la famiglia il percorso volto a migliorare le condizioni di vita dei bambini e dei ragazzi, mettendo al centro e sostenendo la capacità di cura delle reti informali e favorendo il più possibile l’ascolto attivo dei minori coinvolti nei percorsi. In estrema sintesi, il modello delle FGC prevede che sia la famiglia allargata a predisporre un progetto per la tutela dei bambini/ragazzi coinvolti, in grado di rispondere in maniera sufficientemente adeguata alle problematiche evidenziate dagli operatori che hanno incarico la situazione.

La collaborazione scientifica si sostanzia in quattro aree connesse tra loro: Formazione degli operatori dei territori coinvolti -Sperimentazione applicativa - Ricerca sul campo-Messa a sistema degli apprendimenti e degli esiti.
L’efficacia dell’applicazione delle FGC è ampiamente documentata nella letteratura internazionale (Burford eHudson, 2000; Ashley e Nikon, 2007; Morris, 2008).